Da un rilevante evento che si è svolto a Reggio sono emersi spunti di riflessione, ma anche alcune proposte concrete che potranno segnare lo sviluppo futuro del settore funerario italiano, un comparto molto importante sia per quanto riguarda il suo peso economico-occupazionale che per la qualità dei servizi proposti che, come è stato evidenziato chiaramente, dovranno essere sempre più attenti alla sensibilità delle persone che attraversano un momento di lutto. La conferenza nazionale FunerFormazione si è svolta nel Salone Menada, nella sede della Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia e nello stesso edificio che ospita la Casa Funeraria delle Onoranze Funebri Croce Verde. Una struttura che, inaugurata all’inizio del 2022, in pochi anni è diventata non solo un servizio estremamente apprezzato dalla comunità per l’accoglienza e la delicatezza con cui consente di vivere il momento del distacco da un proprio caro, ma si è anche radicata come un luogo di formazione di livello nazionale, grazie ai corsi organizzati in collaborazione con la Scuola superiore di formazione per la funeraria, che insieme a Onoranze Funebri Croce Verde ha organizzato questo evento. Sono arrivati da tutta Italia rappresentanti di agenzie funerarie, federazioni funebri nazionali, ex corsisti e persone interessate a frequentare nuovi corsi. Il saluto iniziale è stato dato dalla Presidentessa della Pubblica Assistenza Croce Verde Maria Teresa Cozza, che ha sottolineato “l’orgoglio di ospitare un evento di questo livello”. Nel corso della mattinata di lavori, sono poi intervenuti Attilio Brindani, presidente delle Onoranze Funebri Croce Verde, che ha parlato in particolare dell’attenzione alla sicurezza per gli operatori nel comparto funebre; Stefano Bigliardi, direttore generale delle Onoranze Funebri Croce Verde, con un focus sulle professioni del comparto funebre e l’importanza della formazione specialistica; il professor Asher Colombo, sociologo e docente presso l’Università degli studi di Bologna, che ha parlato dei cambiamenti che sta attraversando il settore in Italia e quali sono le ricadute sulle professioni funebri; Maria Angela Gelati, tanatologa e docente della Scuola superiore di formazione funeraria, sul ruolo estremamente delicato che gli operatori funerari hanno verso chi sta attraversando un lutto; Javier Chavez Inzunza, Tanatoprattore e docente della Scuola superiore di formazione funeraria, che ha spiegato la fondamentale importanza che riveste una formazione di alto livello per gli addetti del settore; Laura Persico Pezzino, direttrice della scuola che ha illustrato i dati dei corsi tenuti dalla scuola in particolare a Reggio Emilia. In chiusura sono stati anche consegnati i premi in memoria Carmelo Pezzino, fondatore della Scuola superiore di formazione funeraria, a coloro che hanno frequentato i corsi e si sono distinti per impegno nella professione. “Questa occasione – ha spiegato nel consegnare i premi Maria Angela Gelati – ci permette di celebrare il percorso di crescita che ciascuno ha intrapreso all’interno della Scuola, ma anche i valori trasmessi dal nostro fondatore, rappresentando al contempo un segno di gratitudine verso di lui e verso l’intero gruppo di allievi che ogni giorno contribuisce a far crescere la propria realtà”.

Sull’importanza della conferenza afferma Attilio Brindani: “Oggi Reggio Emilia è davvero un punto di riferimento nazionale per i servizi funerari, e in particolare per la formazione di alto livello di chi vi opera. Da ormai diversi anni infatti a Reggio ospitiamo corsi di tanatoestetica, ma anche di altri aspetti specifici del nostro settore. Questa propensione a puntare alla qualità del servizio ci ha portato in questi anni ad alzare di molto i nostri standard, introducendo anche servizi innovativi”.
Aggiunge il Direttore Stefano Bigliardi:
Conclude Stefano Bigliardi: “Siamo stati onorati di collaborare a un evento come questo, e in generale molto orgogliosi del lavoro svolto insieme alla Scuola superiore di formazione per la funeraria, perché crediamo nello sviluppo delle Onoranze Funebri e in una crescita che sia soprattutto nel segno della preparazione del nostro personale: nel momento del lutto il contatto umano con chi sta attraversando un grande dolore è fondamentale e si deve approcciare con grande delicatezza. La formazione è fondamentale per essere vicini alle famiglie nel modo migliore. Dalla conferenza è anche emerso un invito alle realtà di livello nazionale presenti, in particolare le varie Federazioni Funebri, a collaborare a un progetto ambizioso: porre le basi per un’attività trasversale che porti alla costituzione di un gruppo che possa portare la voce e le istanze del settore delle onoranze a livello nazionale, per essere meglio rappresentati. Un modo per guardare al futuro e allo sviluppo del comparto in un’ottica collaborativa”.
La giornata si è conclusa con la consegna degli Oscar della Scuola superiore di formazione funeraria – Premio Carmelo Pezzino 2025, un riconoscimento a coloro che hanno intrapreso un percorso di crescita professionale scegliendo la formazione specialistica della Ssff. Il Premio è anche un omaggio all’ideatore e direttore della Ssff Carmelo Pezzino, giornalista e imprenditore della comunicazione, scomparso un anno fa. Sono stati premiati nella categoria Cerimoniere Funebre Gaia Landini, Simona Ferrari, Emanuela Antonelli, Alessandro Storchi; nella categoria Tanatoestetica Andrea Scalari, Rosalia Maimone, Antonello Murrocu, Marco Valenti; nella categoria speciale “Best friend” della Ssff Oriana Sabatini Fulop.

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