Un appuntamento partecipato e ricco di spunti ha aperto ufficialmente il percorso verso la XX edizione de Il Rumore del Lutto Festival, il progetto culturale nato nel 2007 da un’idea di Maria Angela Gelati e Marco Pipitone e divenuto negli anni un punto di riferimento nazionale per la riflessione sulla vita, sulla morte e sul lutto attraverso il linguaggio della cultura e delle arti.

La presentazione dell’edizione 2026 si è svolta nuovamente nella sede delle Onoranze Funebri Croce Verde di Reggio Emilia, che anche quest’anno accompagna il Festival nel suo percorso. Un’occasione per presentare il programma della nuova edizione e approfondire il tema scelto per questo importante anniversario: “LODE”.

La XX edizione si sviluppa dal 26 settembre al 15 novembre con un calendario di iniziative che attraversa diversi linguaggi e luoghi, coinvolgendo Reggio Emilia e altri territori della provincia. Un percorso che, a vent’anni dalla nascita del Festival, non vuole però limitarsi a celebrare un traguardo, ma utilizzare questo anniversario come occasione per aprire una nuova fase.

“È un rinnovato onore e piacere poter ospitare a Reggio Emilia la presentazione della nuova edizione del Festival Il Rumore del Lutto, tessendone la “Lode” – ha sottolineato l’assessore alla Tutela ambientale, relazioni con Università e AFAM e Transizione digitale del Comune di Reggio Emilia, Roberto Neulichedl –. Una preziosa occasione per approfondire, secondo diverse prospettive culturali e artistiche, il mistero che ammanta la Vita sin nel momento del suo venir terrenamente meno. Per rinascere forse in altri spazi: nell’intimo del tempo della memoria”.

Aggiunge l’assessore a Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia, Marco Mietto: “Se il lutto, sia personale sia collettivo, ci insegna che ogni perdita lascia una traccia che ha bisogno di essere ascoltata e accompagnata, allora anche la politica locale che voglia davvero assumere la cura come priorità deve

imparare che prendersi cura delle persone, dei luoghi e delle relazioni significa trasformare le ferite di una comunità in possibilità di futuro. Chiamiamo Cultura la risorsa di cui l’umanità si serve per cercare di fare del dolore occasione di futuro. In questi 20 anni Il Rumore del Lutto e tutti coloro che lo hanno reso possibile e lo hanno fatto crescere sono stati, anche per la nostra città, una risorsa insostituibile. E continueranno ad esserlo, perché li muove la passione per ciò che fanno”.

Al centro della nuova edizione c’è il simbolo del cerchio, scelto per rappresentare i vent’anni di cammino del Festival. Un’immagine che, come ha spiegato la direzione del Festival, non vuole indicare una conclusione, ma il movimento continuo dell’esistenza: qualcosa che si compie, si trasforma e torna a generare nuove possibilità. Anche i puntini che compongono il manifesto hanno un significato preciso: rappresentano le tante persone che hanno contribuito alla storia del Festival, dagli artisti e relatori alle collaboratrici e ai collaboratori, dai volontari alle istituzioni e ai partner, fino al pubblico che dal 2007 ha accompagnato questo percorso.

“Il cerchio racconta bene ciò che sono stati questi vent’anni – ha spiegato Maria Angela Gelati, tanatologa e formatrice, alla direzione scientifica del Festival –. Non è un punto di arrivo, ma il riconoscimento di un percorso che continua e nel quale ogni esperienza, ogni incontro e ogni relazione hanno lasciato un segno. Per questo abbiamo voluto che anche il manifesto restituisse l’idea di una comunità: ogni punto rappresenta una presenza e una relazione che ha contribuito a costruire il Festival”.

Da questa consapevolezza nasce il tema LODE, una parola che vuole essere innanzitutto un esercizio di gratitudine e un invito a riconoscere il valore di ciò che ci precede, ci accompagna e contribuisce a definirci. L’edizione 2026 è inoltre dedicata agli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, raccogliendo l’eredità di uno sguardo capace di riconoscere la dignità della fragilità, il valore della cura e della relazione e il rispetto per ogni forma di vita.

“In questi vent’anni sono state migliaia le persone che hanno condiviso con noi idee, emozioni, domande, fragilità, bellezza e tempo – ha spiegato Marco Pipitone, musicista e giornalista, presidente dell’associazione Segnali di Vita e direttore artistico del Festival –. È grazie a loro che questo cerchio esiste. Il Rumore del Lutto non è mai stato soltanto un cartellone di eventi, ma una rete di relazioni che continua ad allargarsi. “LODE” nasce proprio da qui: dalla gratitudine e dal desiderio di riconoscere il valore della vita, delle relazioni e dell’interdipendenza che lega le persone e il mondo che abitiamo”.

Per le Onoranze Funebri Croce Verde, da anni al fianco del Festival, si tratta di una collaborazione che rappresenta anche un modo per interpretare il proprio ruolo all’interno della comunità andando oltre il servizio strettamente legato al momento del lutto.

“Siamo orgogliosi e onorati di aver accompagnato per un tratto importante questi vent’anni de Il Rumore del Lutto – sottolinea Stefano Bigliardi, dirigente delle Onoranze Funebri Croce Verde Reggio Emilia –. È un’iniziativa ormai conosciuta e apprezzata anche a livello nazionale, capace di suscitare un interesse sempre forte nella comunità e di proporre occasioni di confronto su temi profondi e universali. Per noi rappresenta un ulteriore modo di essere vicini alle persone: non solo attraverso l’aiuto, il conforto e l’assistenza che offriamo quotidianamente, ma anche contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sui temi della vita e della morte. La vicinanza alla comunità resta il nostro primo obiettivo e crediamo che anche la cultura possa essere uno strumento importante per perseguirlo”.

“Il tema scelto per questa edizione ci invita inoltre a riflettere su quanto le persone che non ci sono più continuino ad avere un posto importante nelle nostre vite – aggiunge Attilio Brindani, presidente delle Onoranze Funebri Croce Verde Reggio Emilia –. Anche quando non possiamo più vederle, la loro presenza resta attraverso la memoria, gli insegnamenti, gli affetti e tutto ciò che hanno lasciato dentro di noi”.

“Il Rumore del Lutto Festival in questi vent’anni ha saputo costruire un percorso culturale importante, portando nella nostra comunità occasioni di riflessione, confronto e condivisione su temi profondi e universali – conclude Maria Teresa Cozza, presidente della Pubblica Assistenza Croce Verde Reggio Emilia –. Temi che sentiamo particolarmente vicini anche alla nostra missione, perché prendersi cura delle persone significa saper essere presenti non solo nell’emergenza, ma anche nei momenti più delicati della vita”.

Tra gli appuntamenti già annunciati a Reggio Emilia spicca il concerto dei Radiodervish, con lo spettacolo Attraversa-menti, in programma domenica 1 novembre alle ore 21 al Teatro Cavallerizza. Il Festival propone inoltre appuntamenti anche in provincia, tra cui Stanche Morte, spettacolo di Ape Regina e Citronella in programma l’8 novembre al Cinema Teatro Metropolis di Bibbiano.

Il calendario della XX edizione è molto più ampio e attraversa diversi luoghi e linguaggi, mantenendo la vocazione interdisciplinare che ha caratterizzato Il Rumore del Lutto fin dalla sua nascita. Il programma completo, con tutti gli appuntamenti e le informazioni per partecipare, è disponibile sul sito ufficiale www.ilrumoredellutto.com.

La XX edizione diventa così non una conclusione, ma una nuova soglia: un cerchio che si compie per aprire un altro movimento, continuando a interrogarsi sul rapporto tra vita, morte, memoria e comunità.

Venerdì 30 ottobre

IRDL REGGIO EMILIA EXPERIENCE

Ore 9.00 Lab in Chiostri, Chiostri di San Pietro, Via Emilia San Pietro 44 c, Reggio Emilia

Prendersi cura come pratica di Lode: il movimento delle compassionate communities

Convegno

A cura di Silvia Tanzi

Con Fabio Ambrosino, Irene Barbieri, Laura Campanello, Massimiliano Cruciani, Ludovica De Panfilis, Denise Vacca

Evento aperto all’Ordine dei Giornalisti e alle Professioni Sanitarie

Con crediti formativi

In partnership con Progetto InVita, Associazione Zero K e VideoType

Evento realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna

Con il sostegno di Croce Verde O.F., Mariani Soluzioni e Algordanza AG

 

Domenica 1 novembre

IRDL REGGIO EMILIA EXPERIENCE

Ore 21.00 Teatro Cavallerizza, Viale Antonio Allegri 8/a, Reggio Emilia *

ATTRAVERSA-MENTI RADIODERVISH IN CONCERTO

Circuito TicketOne

Biglietti 29€

Ingresso in Sala dalle ore 20.30

In collaborazione con Comune di Reggio Emilia e Extra Aperto

Evento realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna

Con il sostegno di Croce Verde O.F., Lorandi SpA e Tecnica Press

 

 

Venerdì 6 novembre

IRDL REGGIO EMILIA EXPERIENCE

Ore 19.30 Palcoscenico del Teatro Ariosto, Corso Benedetto Cairoli 1, Reggio Emilia *

TU NON MI PERDERAI MAI

Coreografie Raffaella Giordano Danzate da Stefania Tansini

In collaborazione con Festival Aperto, I Teatri di Reggio

Circuito Vivaticket

Ingresso da 10,00 €

Evento realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna

Con il sostegno di Croce Verde O.F.

 

Domenica 8 novembre

Ore 17.30 Teatro Metropolis, Viale A. Gramsci 4, Bibbiano, Reggio Emilia *

STANCHE MORTE. Uno spettacolo definitivo!

Di e con Aldo “APE” Piazza e Mauro “Citronella” Ravetto

In collaborazione con ATER

Circuito TicketOne

Biglietti 20,00€ (posto unico)

Ingresso in Sala dalle ore 17.00

Fino ad esaurimento posti

Info: irdlbiglietteria@gmail.com

Evento realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna

Con il sostegno di Croce Verde O.F.

 

Sabato 14 novembre

IRDL REGGIO EMILIA EXPERIENCE

Ore 19.00 Palazzo Magnani, C.so Giuseppe Garibaldi 29, Reggio Emilia *

INVISIBILE

Performance di sonorizzazione

A cura di Marco Pipitone

in occasione della mostra

Le porte dell’invisibile. Kandinskij, Klee, Malevič alla luce del pensiero di Pavel Florenskij a cura di Roberto Cresti, Ennio Ferrario, Valentina Parisi

La mostra sarà visitabile fino al 14 marzo 2027

Ingresso secondo le tariffe previste

In partnership con Fondazione Palazzo Magnani

Evento realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna

Con il sostegno di Croce Verde O.F.

 

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero, escluso quelli segnalati con asterisco.

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