Dopo il funerale, quando il momento del commiato è stato celebrato, inizia una fase altrettanto delicata: quella delle pratiche burocratiche. Sono adempimenti necessari, legati alla chiusura della posizione anagrafica, economica e patrimoniale del defunto.
Di seguito presentiamo una panoramica semplice e ordinata di ciò che è utile sapere dopo il funerale.
1. Comunicazioni a INPS o altri enti previdenziali
Se il defunto era titolare di una pensione, è necessario informare l’INPS per interromperne l’erogazione. In alcuni casi, i familiari possono richiedere la pensione di reversibilità (di solito il coniuge) o l’indennità una tantum prevista per gli aventi diritto.
Se il defunto era iscritto a una cassa professionale (avvocati, medici, ingegneri…), bisogna inviare la comunicazione anche a quell’ente.
Un consiglio: la comunicazione può essere effettuata tramite CAF o patronati, allegando il certificato di morte, i documenti di identità e lo stato di famiglia. È bene agire entro poche settimane per evitare indebiti pagamenti.
2. Gestione dei rapporti bancari
Le banche bloccano i conti correnti, libretti e investimenti intestati al defunto non appena vengono informate del decesso. Da quel momento, nessun movimento è consentito fino alla presentazione della dichiarazione di successione. Se il defunto aveva un conto cointestato, la banca congela solo la quota di sua competenza. Gli eredi dovranno dimostrare il loro diritto prima di poter disporre delle somme. È utile preparare fin da subito un fascicolo con i documenti principali (certificati, codice fiscale, eventuale testamento) da presentare allo sportello.
3. Disdetta o voltura delle utenze
Le utenze domestiche non si disattivano in automatico. È compito degli eredi comunicare il decesso al gestore per chiedere la disdetta o, se l’abitazione resta in uso, la voltura a un nuovo intestatario. Potrebbe essere utile fare un elenco delle utenze attive (gas, luce, acqua, telefono, internet) e verificare eventuali domiciliazioni bancarie da bloccare. Alcuni fornitori richiedono una copia del contratto originale per completare la procedura. Tenere a portata anche le ultime bollette può velocizzare i tempi.
4. Riconsegna di documenti e tessere
Ci sono documenti personali che, dopo il decesso, perdono validità e vanno riconsegnati o annullati:
- Carta d’identità, passaporto
- Tessera sanitaria e codice fiscale
- Contrassegno per disabili
- Tessere associative, iscrizioni a club, ordini professionali
Se il defunto usufruiva di un permesso disabili, va riconsegnato al Comune o alla Polizia Locale per evitare uso improprio o sanzioni. Anche gli abbonamenti annuali (ad esempio, trasporto pubblico o palestre) vanno segnalati per bloccare il rinnovo o ottenere rimborsi pro quota.
5. Successione e volture catastali
La dichiarazione di successione è obbligatoria se il defunto possedeva immobili, conti bancari, azioni o altri beni patrimoniali. Deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso all’Agenzia delle Entrate. La successione può essere presentata anche online, ma è consigliabile farsi assistere da un professionista (notaio, commercialista, CAF) in presenza di più eredi o beni complessi. Successivamente va effettuata la voltura catastale, per aggiornare gli intestatari degli immobili presso il Catasto. Senza questo passaggio, non sarà possibile vendere o ristrutturare gli immobili ereditati. La mancata presentazione della successione comporta sanzioni amministrative e può bloccare altri adempimenti legati all’eredità.
Un aiuto che continua anche dopo il commiato
Dopo il funerale, molte famiglie si trovano disorientate di fronte a pratiche complesse, nuove e spesso urgenti. In questi momenti è importante sapere di poter contare su qualcuno.
Onoranze Funebri Croce Verde è disponibile per offrire informazioni e un orientamento sugli adempimenti successivi al decesso, fornendo supporto diretto dove possibile o aiutando a individuare i professionisti più adatti.
Per ogni dubbio o necessità, siamo a disposizione.


