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Ci sono momenti della vita in cui le parole non bastano. In cui il silenzio pesa e le emozioni cercano un modo delicato per trovare spazio. È proprio pensando a questi momenti che Onoranze Funebri Croce Verde Reggio Emilia ha scelto di accogliere un pianoforte nella propria Casa Funeraria: uno strumento capace di trasformare il raccoglimento in un’esperienza ancora più umana e condivisa.

Il pianoforte, uno strumento d’epoca di grande valore musicale e affettivo, è stato donato dalla famiglia Moretti di Brescia. Un gesto che ha subito trovato pieno significato nella filosofia di accoglienza e vicinanza che caratterizza la struttura.

“Quando la famiglia Moretti ci ha proposto questa donazione abbiamo capito immediatamente che non si trattava soltanto di un oggetto”, racconta Stefano Bigliardi, direttore delle Onoranze Funebri Croce Verde. “Un pianoforte porta con sé storie, ricordi, vita vissuta. Inserirlo in una casa funeraria significa offrire alle famiglie un linguaggio diverso per attraversare il dolore. Crediamo possa rappresentare un ulteriore passo avanti per una struttura, la Casa Funeraria, che da subito abbiamo immaginato come un dono, un modo di essere vicini alla comunità, ma anche come base di una prospettiva di sviluppo e crescita futura, non solo per noi e la Pubblica Assistenza, ma in modo più ampio di un servizio che ha riflessi e importanza nazionale, con ragazzi e ragazze che ad esempio vengono qui a formarsi anche dall’estero alla scuola di formazione funeraria”.

La Casa Funeraria Croce Verde è stata concepita proprio con questo spirito: uno spazio protetto e accogliente in cui familiari e amici possano vivere il momento del commiato in una dimensione discreta e rispettosa. Gli ambienti sono progettati per offrire comfort, raccoglimento e dignità, consentendo alle persone di sentirsi a proprio agio in un momento particolarmente delicato.

La struttura comprende quattro sale veglia con camera ardente e una sala del commiato pensata per ospitare riti religiosi e cerimonie civili, aperte a persone di ogni credo o convinzione.

In questo contesto si inserisce il pianoforte collocato nell’atrio della struttura, che potrà essere suonato liberamente da chi ne ha la capacità. Un invito semplice ma significativo: lasciare che la musica accompagni i momenti di attesa, di memoria e di saluto.

La musica, del resto, ha da sempre una forza particolare nei momenti di passaggio. “Riesce a esprimere ciò che spesso le parole non riescono a dire”, aggiunge il Presidente di Onoranze Funebri Croce Verde, Attilio Brindani. “In molti luoghi del mondo – pensiamo anche agli aeroporti – il pianoforte diventa uno spazio spontaneo di incontro e di emozione. Qui può diventare un modo delicato per accompagnare chi sta vivendo un lutto”.

L’iniziativa potrebbe presto crescere ulteriormente. Croce Verde sta infatti lavorando a un possibile accordo con il Conservatorio, con l’idea di coinvolgere giovani musicisti che possano suonare periodicamente nella Casa Funeraria, regalando momenti di musica e raccoglimento.

“Vorremmo che studenti e ragazzi potessero dedicare ogni tanto mezz’ora o un’ora del loro tempo per suonare qui – conclude  Bigliardi -. Sarebbe un gesto di grande valore umano: la musica come dono alla comunità, come forma di vicinanza a chi attraversa uno dei momenti più difficili della vita”.

Un’iniziativa che rafforza il ruolo della Casa Funeraria come luogo di accoglienza e di cura per la comunità. Perché anche una semplice melodia, a volte, può rendere il silenzio del commiato un po’ meno pesante e aiutare a custodire i ricordi con maggiore dolcezza.

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